Marco Fracassa

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domenica, agosto 12, 2007

MUSICA 31/07

SAMUELE BERSANI IN CONCERTO A CIVITAVECCHIA

Samuele in splendida forma quello ascoltato venerdì scorso nella splendida cornice del Lungomare di Civitavecchia. Un concerto di due ore con la C maiuscola, dove protagoniste sono  state ancora una volta la qualità, l'ironia, la ricercatezza della musica del più giovane tra i grandi cantautori italiani.

A Civitavecchia "L'Aldiquà tour" arriva dopo una serie di concerti seguitissimi ed applauditissimi in giro per l'Italia e dopo 13 giorni dall'ultima tappa è lo stesso Samuele a dire dal palco ad inizio concerto che ha "davvero grande voglia di cantare". Il pubblico non aspetta altro ed alle 21,30 "iniziano le danze" con un classico del repertorio bersaniano; quella  "Il mostro" che lo fece conoscere al pubblico e che venerdì sera a Civitavecchia, Samuele interpreta splendidamente ed a lungo da solo alle tastiere.

Samuele non ha solo voglia di cantare ma anche voglia di raccontare, raccontarsi, confrontarsi con il pubblico civitavecchiese accorso davvero numeroso per questo happening di metà agosto. Un interazione con il pubblico che è lui stesso a definire molto vicino nella appropriata location della Marina e che più in là nel corso dello spettacolo definirà il più caloroso incontrato. 

Sono stato sorpreso dal fatto che all'inizio concerto ( forse per il fatto che Civitavecchia  è una città che esce nel dopocena un pò tardi ) il pubblico non fosse numerosissimo ma che aumentasse in  maniera esponenziale ad ogni performance dell'Artista. Samuele  come un flauto magico a richiamare pubblico. Alla fine davvero il pubblico era tantissimo.

Samuele introduce il secondo pezzo, quella "Sicuro precariato" , brano cardine dell'ultimo album l'Aldiquà, che lui stesso dice rappresenta un uomo precario nella vita professionale come in quella privata. Ecco così un altro leit motiv del fare musica bersaniano. Far riflettere, pensare, con l'ironia che emerge dal racconto di episodi di vita quotidiana. Samuele ci comunica che di questi tempi a sorprendere è la vita di tutti i giorni, quella cosiddetta normale che sottende spesso invece problemi incredibili di incomunicabilità e fallimento di rapporti.

Un pò come nel brano successivo "Lo scrutatore non votante" che è lui stesso a precisare "qualcuno ha indicato erroneamente come un brano politico, quando invece rappresenta le contraddizioni di un uomo qualsiasi della nostra realtà odierna".

E la volta di "Che vita" manifesto dell'ironia bersaniana , brano tra i più applauditi e ballati dal pubblico, per poi ascoltare le stupende note di quello che è lo stesso Samuele a definire come una delle sue più belle canzoni d'amore, quella "Una delirante poesia" sicuramente il miglior brano del suo ultimo lavoro discografico. Ad accompagnare alla chitarra la voce penetrante di Samuele, è Andrea Pistilli che non fa rimpiangere Roberto Guarino, nella esecuzione dell'assolo strumentale.

Si prosegue con "Il pescatore di asterischi" ed "Il destino di un VIP" un pò "profetica" come altre canzoni di Samuele, per lasciare spazio a "Lascia stare" e "Cattiva"  dedicata al più brutto tg della televisione "Studio aperto". 

Pubblico tutto a cantare poi, in uno dei classici del reportorio dell'artista di Cattolica. Quella "Spaccacuore" che ha generato una polemica del tutto gratuita con la Pausini ,che ha recentemente interpretato il brano. Insomma certa stampa farebbe bene a riportare bene  le dichiarazioni invece di interpretarle a suo modo.

C'è spazio per la commozione nell'ascoltare Samuele quando dice che se c'è una canzone per la quale sarà ricordato, questa sarà sicuramente "Occhiali rotti", dedicata a Enzo Baldoni.  L'esecuzione è da brividi.

A questo punto si entra nel fulcro dello spettacolo con le classiche e bellissime "Le mie parole" ( brano di Pacifico che con Samuele diventa sublime ), "Giudizi Universali" ( lascia ogni volta senza parole ) e "Replay" ( da brividi!!! ), mentre è "Senza titoli" con le chitarre di Puja e Pistilli a lanciare il finale del concerto con "Chicco e Spillo".

E' il pubblico stesso a richiamare sul palco, senza quasi farlo uscire, un Bersani radiante che concede  un medley di "Freak " e "Coccodrilli" ed un ultima "Cosa vuoi da me"  roccheggiante e pirotecnica.

Lo spettacolo si chiude con un Samuele davvero molto soddisfatto a ringraziare il folto pubblico civitavecchiese, quasi a lanciare un arrivederci a presto a persone con le quali qualche hanno fa (  memorabile Tour Che Vita al Teatro Traiano ) ha iniziato un bel sodalizio ininterrotto.

Uno spettacolo incisivo quanto discreto quello dell'artista romagnolo che trova nella semplicità, nella simpatia, nell'umiltà e nell'ironia i suoi punti di forza. Samuele è antidivo per eccellenza, cerca molto poco il pubblico quando canta, quasi alla ricerca meticolosa della migliore esecuzione, ma quando accede è un tripudio generale: il pubblico capisce la sua arte profondamente.

C'è spazio nel dopo spettacolo per un abbraccio amichevole e prolungato con i fans numerosissimi con i quali si intrattiene a lungo.  Bellissimo vedere Samuele ringraziare lui, le persone a cui concede volentieri un autografo.

Un ultima cosa: Samuele devo ringraziarti ancora una volta per la disponibilità e l'amicizia che spontaneamente hai regalato a me ed hai miei amici in una serata che non dimenticheremo.  A presto!

postato da marcofracassa | 19:31 | commenti (6)